Il mio Yoga
Lo Yoga è stata ed è per me una avventura meravigliosa.
Un cammino verso di me e poi una vera e propria avventura all'interno della mia storia, della mia anima ed anche del mio corpo. Ero alla ricerca di soluzioni alternative alla medicina tradizionale per un problema di salute fisica, per una serie di circostanze “non casuali” ho scoperto l'Ayurveda. I cui principi ed approcci naturali ed olistici mi hanno subito affascinata ed ai quali il mio corpo ha immediatamente risposto con buoni risultati. Tanto da decidere di andare alla fonte di questa conoscenza, in India in un centro tradizionale nel Kerala. Là ho scoperto che oltre ai rimedi, le terapie medicali ed ai massaggi, lo Yoga e la meditazione erano parte integrante di questa forma antichissima di medicina.
Ho iniziato a praticare lo Yoga quindi con una forte motivazione che ha stimolato la mia auto disciplina. Ed a poco a poco mi ha infuso una nuova speranza ed anche una nuova energia. Da quel momento nel 2005 non ho mai smesso di cercare nuove forme di pratica nel mio cammino di guarigione che è diventato ed ancora è una graduale e costante trasformazione.
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E un'avventura meravigliosa perché mi ha fatto scoprire doni infiniti, di abbondanza e di possibilità. E come ogni avventura ha avuto i suoi aspetti difficili, i momenti di sfida e di grande dedicazione, momenti nei quali coraggio e volontà sono stati necessari e decisivi.

Un cammino davvero imprevisto e sconosciuto, pieno di sorprese e di curiosità. A poco a poco in questo sentiero mi si svelavano nuovi aspetti e nuove verità su di me, sulla mia vera natura e su tutte quelle cose che la vita mi aveva offerto e che io non conoscevo...non avevo mai visto o forse avevo ritenuto così preziose, da nasconderle da qualche parte come un tesoro. Dimenticando poi dove l'avessi messo...

Lo Yoga utilizza il corpo, che è un veicolo solamente, è un mezzo per arrivare a scoprire e lavorare a livelli profondi del nostro essere. Ed il corpo, le asana, la flessibilità e la scioltezza fisica non sono il fine ultimo.
Il respiro è un elemento fondamentale per la vita organica ed è l'elemento fondamentale dello Yoga. Il respiro apre i canali per il passaggio dell'energia fisica, ma non solo. Noi inaliamo aria, gas e luce, Prana una forma sofisticata e raffinata di energia, emanata dal Sole, che è la stessa che infonde la vita in tutto ciò che esiste e vibra nel pianeta. Collegarsi con questa realtà sottile ed assorbirla è il fine ultimo.
Quindi utilizziamo il corpo, senza dubbio, ma non come un limite bensì come un veicolo verso qualcosa di molto più ampio, di infinito, come il palpitare della vita stessa in ogni cosa. Trovare questa forza e riconoscerla dentro di noi ci libera da tante paure e limitazioni, molto spesso auto imposte.
Il fine ultimo quindi è trovare questa libertà, un senso di connessione e di serenità stabile.
Basta un respiro, profondo, consapevole, l'espansione del Cuore, che riceve nell'inspirare e quel lasciare andare che crea spazio nell'esalare, per ossigenare i pensieri, nutrire il corpo ed avvertire un senso di pienezza e benessere.
Una bellissima qualità alla quale ci abitua lo Yoga, spontaneamente, è l'Equanimità. Avere un momento di pausa tra lo stimolo e la risposta, un momento di calma fra la percezione e la reazione. Il tempo di un respiro, per mantenere il nostro animo il più possibile in uno stato di equilibrio.

SEVA - il servizio
Questo è il mio SEVA , il servizio ad un proposito più grande, il servizio che non si aspetta nulla in cambio.
Posso tranquillamente dire ora con certezza che SEVA è stato per me l'inizio del cambiamento. Dal momento in cui ho cominciato a servire, facendo volontariato in Italia, insegnando, seguendo ragazzi in difficoltà, sostenendo progetti educativi in India, che fin dal primo piccolissimo impegno in questo senso, la mia vita ha cominciato a cambiare. È come se un nuovo senso di appartenenza al tutto fosse improvvisamente chiaro ed integrato nella percezione di me stessa. Una nuova ricchezza.
Non penso di essere cambiata io, ma è cambiato tutto intorno a me, come se questo esporsi per gli altri abbia cominciato ad attrarre ciò che era giusto e buono per me. Quindi così vedo il mio futuro di insegnante, una possibilità di servire.
Ed il servizio è quello di porre semi, individuare semi e quando si trovano nutrirli, bagnarli, sostenerli con il proprio esempio, con la propria conoscenza, ma soprattutto con la nostra dedicazione ed il nostro amore.




Nello Yoga autentico
non importa la forma del tuo corpo,
ma la forma della tua vita.
Non deve essere solo praticato, ma vissuto.
Nello Yoga autentico
non importa chi sei o cosa hai fatto.
Importa la persona che stai diventando.
Lo Yoga è concepito per molti e profondi scopi,
per questo la sua vera Essenza
deve essere assorbita ed incorporata alla propria vita.
                                                                                                            Aadil Palkhivala

  
(background photo by Damien Drew)